DIOFANTO visse ad Alessandria tra il I ed il II secolo d.C. e della sua vita privata non si conosce altro se non il seguente indovinello, apparso in una collezione di rompicapi greci, che si dice fosse iscritto sulla sua tomba:

 

Dio gli accordò un sesto della vita per l’ infanzia; vi aggiunse un dodicesimo perché le sue guance si coprissero della peluria dell’ adolescenza, inoltre per un settimo fece brillare per lui la fiamma d’ Imene e dopo cinque anni di matrimonio gli diede un figlio; ahimè! Unico e infelice bambino al quale la Parca non permise di vedere che la metà della vita di suo padre. Durante quattro anni ancora consolando il suo dolore con lo studio delle cifre,  Diofanto raggiunse infine il termine della sua vita.

 

   Come si risolve questo problema?

 

Con i simboli che noi oggi abbiamo a disposizione la soluzione si ricava facilmente traducendo il testo in una EQUAZIONE DI PRIMO GRADO!

 

Vuoi vedere come?   

 

 



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